ARTICOLO 1 – Costituzione
1. E ‘costituita l’Associazione “Welcome Association Italy “.
2. L’Associazione è disciplinata dagli articoli 36, 37 e 38 del codice civile, dal presente Statuto e dagli eventuali Regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
3. Il presente ordinamento è a carattere democratico, prevede l’elettività delle cariche associative, i criteri di ammissione dei soci, i loro obblighi e diritti.
4. L’Associazione ha durata illimitata nel tempo.

ARTICOLO 2 – Sede
La sede legale dell’Associazione è in Roma. Il Consiglio Direttivo, mediante delibera, potrà trasferire la sede legale e o l’indirizzo in Italia, istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni sia in Italia, sia nell’Unione Europea, sia all’estero.

ARTICOLO 3 – Finalità
1. L’Associazione persegue senza scopo di lucro finalità di utilità sociale, civile e culturale a favore degli associati o dei terzi svolgendo attività a carattere sociale, anche attraverso la promozione di misure di welfare volte a garantire l’assistenza e la tutela dei soggetti che operano nel mondo del lavoro. In particolare l’Associazione si articola al suo interno in macro divisioni, prive di autonomia funzionale, che hanno delle specifiche funzioni utili per il raggiungimento degli scopi sociali, a titolo esemplificativo:
– Welcome Academy Italy, divisione dell’Associazione dedicata alla formazione e inclusione sociale;
– Welcome Accommodation Italy, divisione dell’Associazione dedicata all’accoglienza dei soci in particolare degli stranieri;
– Welcome Assistance Italy, divisione dell’Associazione dedicata a fornire servizi e assistenza al socio.
2. L’Associazione promuove la conoscenza e la valorizzazione delle espressioni culturali, sociali, economiche, ricreative, sportive e religiose dei soci ed in particolare degli stranieri; promuovendo la diffusione di ogni informazione e o attività utile alla loro permanenza sul territorio italiano. Favorisce per gli stranieri immigrati, permanentemente o temporaneamente, il loro positivo inserimento nella società italiana con particolare riguardo ai loro diritti ed ai loro doveri, alle diverse opportunità di integrazione e crescita personale e comunitaria offerte dalle amministrazioni pubbliche e dall’associazionismo, nonché le possibilità di un loro positivo reinserimento nel Paese di origine; promuove la pratica sportiva riconoscendo lo sport come risorsa per l’inclusione sociale. Favorisce i contatti degli stranieri con le istituzioni, agevolandone l’accesso ai servizi pubblici e privati, assistendoli nel collegamento con il mondo del lavoro e promuove ogni iniziativa volta alla loro tutela sanitaria, previdenziale, legale ed assistenziale nel periodo di permanenza in Italia.
3. L’Associazione svolge altresì attività di mediazione sociale linguistica ed interculturale al fine di agevolare i rapporti tra le singole amministrazioni pubbliche e gli stranieri appartenenti ai diversi gruppi etnici, nazionali, linguistici e religiosi; favorisce ogni iniziativa idonea alla rimozione degli ostacoli che impediscono l’effettivo esercizio dei diritti e dei doveri dello straniero, di informazione sulle cause dell’immigrazione e di prevenzione delle discriminazioni razziali o della xenofobia.
4. L’Associazione per il raggiungimento di tali finalità promuove ogni iniziativa con lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli organi dell’Unione Europea anche in collaborazione con le associazioni di stranieri e con le organizzazioni operanti in loro favore, con enti pubblici e privati nonché in collaborazione con le autorità o con enti pubblici e privati dei Paesi di origine, nonché con enti ed organizzazioni, pubblici e privati, italiani ed esteri, operanti nel settore del welfare.
5. L’Associazione intende intraprendere ogni azione di sviluppo della cultura di welfare, nel periodo pre-lavorativo, lavorativo e post-lavorativo, che consenta di:
– dare consapevolezza all’individuo per raggiungere un tenore di vita minimo;
– informare per dare sicurezza e garantire gli individui e le proprie famiglie in presenza di eventi naturali ed economici sfavorevoli di vario genere;
– agevolare l’accesso a taluni servizi fondamentali, quali l’istruzione, la sanità, la previdenza, l’assistenza;
– favorire l’adattamento della forza lavoro ai continui cambiamenti del mercato del lavoro;
– assicurare tutele sanitarie, previdenziali e legali anche nelle fasi non occupazionali del ciclo di vita (istruzione, formazione, vecchiaia, maternità, disoccupazione ecc.).
6. L’Associazione intende sviluppare programmi, progetti di protezione e investimenti sociali che si integrano con il welfare di natura pubblica ed obbligatoria. A tal fine si propone di facilitare il passaggio dalla scuola al lavoro, favorire l’occupazione, promuovere programmi di protezione sociale, lo sviluppo delle competenze e l’imprenditorialità, creare opportunità di lavoro, ridurre le disparità nel mercato del lavoro, sostenere la competitività economica, promuovere condizioni di lavoro più sicure, sviluppare azioni nell’assistenza sanitaria integrativa, la formazione, l’orientamento nella ricerca di un lavoro.
7. L’Associazione sostiene e favorisce, direttamente od indirettamente, sia le iniziative di formazione professionale che quelle relative all’inclusione sociale.
8. L’Associazione stipula accordi e convenzioni con scuole di lingua, compagnie di assicurazioni, istituti finanziari, strutture medico/sanitarie, strutture alloggiative, CAF, patronati, ecc., per consentire ai soci di poter fruire di agevolazioni nei prezzi e/o altri benefici non conseguibili individualmente.
9. L’ Associazione potrà svolgere le proprie attività direttamente e/o in collaborazione e/o attraverso altri enti aventi medesime finalità o finalità simili.

ARTICOLO 4 – Attività
1. L’Associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà e svolge attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro, neanche indiretto, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
2. Per il raggiungimento degli scopi fissati, a titolo esemplificativo e non tassativo, potrà:
a) svolgere compiti di studio e promozione di attività volte a favorire la partecipazione degli stranieri alla vita pubblica e la circolazione delle informazioni sull’applicazione del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n.286;
b) promuovere corsi della lingua e della cultura di origine degli stranieri e corsi di formazione, ispirati a criteri di convivenza in una società multiculturale e di prevenzione di comportamenti discriminatori, xenofobi o razzisti, destinati anche agli operatori degli organi e uffici pubblici e degli enti privati che hanno rapporti abituali con stranieri o che esercitano competenze rilevanti in materia di immigrazione;
c) favorire la conoscenza e la valorizzazione delle espressioni culturali, sociali, economiche, ricreative, sportive e religiose degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e ogni iniziativa di informazione sulle cause dell’immigrazione e di prevenzione delle discriminazioni razziali o della xenofobia, anche attraverso la raccolta presso le biblioteche scolastiche e universitarie, di libri, periodici e materiale audiovisivo prodotti nella lingua originale dei Paesi di origine degli stranieri residenti in Italia o provenienti da essi;
d) favorire l’associazionismo attivo degli stranieri in Italia e nell’Unione Europea; promuovere articolazioni dell’Associazione in Italia, nell’Unione Europea e nei Paesi di provenienza o di transito degli stranieri; sviluppare contatti e rapporti con enti, istituzioni ed associazioni italiane e straniere aderendo a strutture analoghe a livello internazionale;
e) promuovere in Italia ed all’estero rapporti, collaborazioni, convenzioni con enti pubblici e privati, organizzazioni politiche, sindacali, professionali, imprese e professionisti per la tutela sanitaria, previdenziale, assistenziale, nonché della difesa dei diritti, anche in sede legale, e degli interessi degli associati;
f) porre in essere azioni di carattere informativo sul piano del welfare, a favore di studenti, lavoratori dipendenti, professionisti, titolari di aziende o soci di società commerciali, disoccupati pensionati, inoccupati;
g) favorire giovani e studenti in età prelavorativa, attraverso una adeguata formazione ed in stretta collaborazione con le imprese, per l’immediata operatività ed introduzione nel mondo del lavoro;
h) promuovere percorsi di riqualificazione per persone che hanno perso il lavoro o donne che per la maternità hanno abbandonato il mondo del lavoro;
i) promuovere accordi contrattuali flessibili e affidabili, politiche attive del mercato del lavoro, apprendimento permanente e sistemi moderni di sicurezza sociale;
j) sviluppare strumenti per acquisire le competenze necessarie all’utilizzo di una professione;
k) promuovere sistemi di mutualità integrativa, tra cui l’istituzione di fondi sanitari integrativi, diretti a fornire prestazioni sanitarie secondo logiche non orientate al profitto e fondate sul principio della solidarietà tra categorie occupazionali o gruppi di cittadini;
l) promuovere azioni per elevare i livelli di occupazione e di qualità dei posti di lavoro, migliorare l’accesso al mercato del lavoro, sostenere la mobilità geografica e occupazionale dei lavoratori;
m) promuovere forme pensionistiche complementari, tra cui l’istituzione di fondi pensione, al fine di fornire un trattamento pensionistico sostitutivo, integrativo o aggiuntivo di quello garantito dalla previdenza pubblica;
n) svolgere compiti di studio e ricerche per promuovere un livello elevato di istruzione e di formazione per tutti e sostenere il passaggio dall’istruzione all’occupazione per i giovani, combattere la povertà, migliorare l’inclusione sociale, e promuovere l’uguaglianza di genere, la non discriminazione e le pari opportunità, contribuendo in tal modo al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale;
o) promuovere e coordinare studi, ricerche, seminari, convegni e sviluppare ogni azione informativa attraverso la diffusione di periodici, trasmissioni radiofoniche e televisive, siti internet e social network nonché ogni altro mezzo utile allo scopo.
3. L’Associazione può svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, ritenute utili e strumentali, anche indirettamente, per il conseguimento delle finalità sociali.
4. L’Associazione potrà compiere attività e atti a vantaggio dei propri associati anche attraverso lo strumento del mandato con rappresentanza.

ARTICOLO 5 – Soci
1. Possono aderire all’Associazione, con uguali diritti e obblighi, tutti i soggetti persone fisiche che ne condividano gli scopi associativi e che diano affidamento di poter fattivamente contribuire al conseguimento degli stessi, senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione ed ideologia, siano essi residenti o non residenti in Italia.
2. L’acquisizione della qualifica di socio è ammessa altresì per associazioni, enti pubblici e privati, società e qualsiasi tipo di persona giuridica ove condividano le finalità istituzionali e gli scopi dell’Associazione.
3. L’Associazione distingue le seguenti categorie di soci:
– Soci Fondatori;
– Soci Residenti;
– Soci Soggiornanti.
4. Sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione iniziale dell’Associazione.
5. Sono Soci Residenti o Soci Soggiornanti, a seconda se risiedono anagraficamente in Italia ovvero vi soggiornino, coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
6. La divisione dei soci dell’Associazione nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli stessi. In particolare, ciascun Socio ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.
7. Le persone giuridiche sono rappresentate presso l’Associazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata.
8. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
9. Tutti i soci hanno il dovere di osservare il presente Statuto, i Regolamenti, le deliberazioni assunte dall’Assemblea dei soci e dal Consiglio Direttivo.
Chi intende aderire all’Associazione deve compilare e sottoscrivere il modulo di adesione, anche attraverso l’apposito form on line presente sul sito internet dell’Associazione, dichiarando espressamente di condividere le finalità e l’impegno ad osservarne lo Statuto, i Regolamenti e le deliberazioni assunte dall’Assemblea dei soci e dal Consiglio Direttivo, il pagamento della quota associativa annuale.
Il socio si considera iscritto all’associazione con l’invio del modulo di adesione e il pagamento della quota associativa. Entro 30 giorni il Consiglio Direttivo provvederà alla ratifica dell’iscrizione o al suo rigetto. Il mancato invio della comunicazione di rigetto entro i 40 giorni successivi all’iscrizione comporta il suo definitivo perfezionamento dall’inizio del rapporto associativo.
Si decade automaticamente dalla qualifica di socio dell’Associazione in caso di mancato pagamento della quota associativa. La quota associativa ha validità annuale e può essere versata di anno in anno, salvo il diritto recesso.

ARTICOLO 6 – Soci Promotori
I soci che si impegnino operativamente nella promozione della mission dell’Associazione, appoggiandone e curandone le iniziative al fine di incontrare le necessità e le specificità dei potenziali soci, possono presentare al Consiglio Direttivo istanza di riconoscimento della qualità di “Socio Promotore”, i cui requisiti, criteri di nomina e di assegnazione delle funzioni saranno esplicitati in apposito regolamento.
I Soci Promotori saranno responsabili delle attività necessarie all’inserimento e all’assistenza di nuovi soci svolgendo la propria attività in forma gratuita e volontaria presso le sedi direttamente gestite dall’Associazione dislocate sull’intero territorio nazionale o le sedi di soggetti terzi con cui l’Associazione siglerà specifici protocolli d’intesa.

ARTICOLO 7 – Diritti e doveri dei soci, recesso ed esclusione
1. L’attività dei soci è svolta prevalentemente a titolo gratuito.
Ogni socio ha il diritto:
– di partecipare alle Assemblee dei soci e di votare direttamente;
– di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
– di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
– di svolgere le attività preventivamente concordate;
– di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione.
Ogni socio ha il dovere:
– di osservare le norme del presente Statuto, dei Regolamenti nonché le deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo;
– diversare la quota associativa annuale il cui importo è deliberato dall’Assemblea dei soci;
– di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.
2. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età, in regola con il pagamento delle quote associative, il diritto di voto nell’Assemblea dei soci per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
3. La qualità di socio si perde per decesso, mancato pagamento della quota sociale, recesso ed esclusione.
4. Ogni Socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
5. L’esclusione dei soci dall’Associazione può avvenire con il voto favorevole di almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
– inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni previste dal presente statuto;
– condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con gli altri Organi dell’Associazione;
– comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali;
– comportamenti non conformi ai principi ed ai valori cui si ispira l’Associazione e comunque per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo;
– gravi condanne penali;
– misure cautelari.
6. Nel caso di persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:
– estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
– apertura di procedure di liquidazione;
– fallimento;
– gravi condanne penali.
7. La quota associativa è a fondo perduto, è personale, non è rimborsabile, non è trasferibile a terzi né restituibile in caso di recesso, decesso o esclusione e non è soggetta a rivalutazione.

ARTICOLO 8 – Patrimonio ed entrate dell’Associazione
1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili conferiti all’atto della costituzione ed in esso risultanti. Il patrimonio potrà essere incrementato con:
– acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti, a qualsiasi titolo all’Associazione, per incremento del patrimonio;
– contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
– eredità, donazioni e legati lasciti con destinazione vincolata;
– sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali;
– elargizioni o avanzi netti di gestione.
E’ comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.
2. Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle risorse economiche derivanti da:
– quote e contributi versati dai soci;
– redditi derivanti dal suo patrimonio;
– contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
– contributi dell’Unione europea o di organismi internazionali;
– entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
– proventi delle cessioni di beni e servizi ai soci e a terzi;
– erogazioni liberali dei soci o di terzi, sia persone fisiche che giuridiche sia pubbliche che private;
– eredità, donazioni e legati non destinati ad incrementare il patrimonio;
– entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali raccolte pubbliche di fondi , feste e sottoscrizioni anche a premi;
– altre entrate compatibili con le finalità sociali.
Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
3. L’Assemblea determina l’importo delle quote associative annuali.
4. E’ facoltà dei soci dell’Associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli previsti obbligatoriamente e a quelli annuali.

ARTICOLO 9 – Organi della Associazione
1. Sono organi dell’Associazione:
– l’Assemblea dei Soci ;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Vice Presidente
– il Segretario Generale;
– il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori, qualora nominato o previsto dalla legge.
2. L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

ARTICOLO 10 – Assemblea dei Soci
1. L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione in regola con il pagamento delle quote sociali; è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.
2. L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno: per l’approvazione del bilancio consuntivo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale e qualora particolari esigenze lo richiedano potrà essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale; per l’approvazione del bilancio preventivo entro il 31 dicembre di ciascun anno.
3. Essa inoltre:
– provvede alla nomina del Presidente dell’Associazione, del Vice Presidente, dei membri del Consiglio Direttivo stabilendone il numero, del Revisore Unico o dei membri del Collegio dei Revisori e del relativo Presidente;
– delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
– delibera sulle modifiche al presente Statuto;
– approva il bilancio consuntivo e preventivo;
– determina l’importo delle quote associative annuali;
-delibera lo scioglimento, la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio. L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi soci o da almeno due terzi dei Consiglieri. Le riunioni sono tenute nel luogo di volta in volta indicato nella convocazione.
4. La convocazione è fatta dal Presidente mediante pubblicazione sul sito internet dell’Associazione e spedizione con qualsiasi mezzo di comunicazione tracciabile (e-mail, messaggi social network, sms, etc) ovvero fax, ovvero raccomandata, ovvero posta elettronica certificata spedita a tutti i soci ai recapiti indicati all’atto della iscrizione e/o variati con successiva comunicazione scritta. La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione, l’elenco delle materie da trattare e deve essere comunicata almeno dieci giorni prima dell’adunanza stessa. La convocazione deve essere recapitata anche ai membri del Consiglio Direttivo.
5. L’Assemblea è validamente costituita ed atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
6. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L’adunanza di seconda convocazione può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione anche ad un’ora di distanza dalla prima.
7. Ogni socio ha diritto a un voto.
8. Le deliberazioni sia in prima che in seconda convocazione sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
9. Per la nomina del Presidente occorre il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti in Assemblea tanto in prima che in seconda convocazione; per l’approvazione dei regolamenti e le modifiche statutarie occorre il voto favorevole la maggioranza dei presenti tanto in prima quanto in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre la presenza sia in prima che in seconda convocazione del voto favorevole di almeno due terzi dei presenti.
10. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo. Il Presidente dell’Associazione è coadiuvato da un Segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni Assemblea, che dovrà redigere il verbale della seduta. Il verbale della seduta dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 11 – Il Consiglio Direttivo
1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di tre membri ad un massimo di cinque membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario Generale.
2. I Consiglieri devono essere soci dell’Associazione, durano in carica per cinque anni e sono rieleggibili.
3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
4. In caso di cessazione di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino all’Assemblea successiva, al cui ordine del giorno dovrà essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.
5. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
– la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea;
– il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria;
– la predisposizione annuale del bilancio consuntivo e preventivo;
– le materie di competenza del Vice Presidente;
– la nomina del Segretario Generale;
– la ratifica dell’iscrizione dei soci, siano essi persone fisiche o persone giuridiche;
– l’esclusione dei soci.
6. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno due terzi dei Consiglieri e comunque almeno una volta ogni 30 giorni. La convocazione è fatta dal Presidente mediante qualsiasi mezzo di comunicazione tracciabile (e-mail, messaggi social network, sms, ect) ovvero fax, ovvero raccomandata, ovvero posta elettronica certificata contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo almeno tre giorni prima dell’adunanza. Per accettazione unanime, il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.
7. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri. In tal caso la trattazione degli argomenti deve avvenire per accettazione unanime dei membri del Consiglio Direttivo.
8. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.
9. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito sia in prima che in seconda convocazione, qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
10. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; il voto non può essere dato per rappresentanza.
11. La presenza alle riunioni del Consiglio può avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione. Le delibere constano da verbale redatto su apposito libro e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nominato in apertura di ogni Assemblea.
12. Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie competenze ad uno o più dei propri componenti per la gestione di affari correnti afferenti all’amministrazione dell’Associazione.

ARTICOLO 12 – Il Presidente
1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e in giudizio.
2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. In casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può compiere atti di straordinaria amministrazione; in tal caso egli deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
4. Il Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

ARTICOLO 13 – Il Vice Presidente
Il Vice Presidente ha competenza sulle materie e le funzioni conferite con delibera del Consiglio Direttivo. Sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il Vice Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

ARTICOLO 14 – Il Segretario Generale
1. Il Segretario Generale coordina e sovraintende le attività degli uffici amministrativi dell’Associazione; gestisce le risorse economiche e sovraintende la gestione contabile. Coadiuva il Presidente nelle esplicazioni delle attività ai fini del normale e regolare funzionamento dell’Associazione e può sostituirlo in caso di impedimento del Vice Presidente, ovvero su specifica delega.
2. Predispone per il consiglio Direttivo i bilanci consuntivi e preventivi. Il Segretario Generale è eletto dalla maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

ARTICOLO 15 – Revisore Unico o Collegio dei Revisori
1. La vigilanza dell’Associazione è esercitata, qualora l’Assemblea dei soci ne ravvisi la necessità, da un Revisore Unico iscritto nel Registro dei Revisori Legali. L’Assemblea dei soci può deliberare di nominare un Collegio dei Revisori in luogo del Revisore Unico, composto da tre membri – tra cui il Presidente – tutti iscritti nel Registro dei Revisori Legali. Il Presidente del Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea dei soci.
2. Il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori, effettuando le verifiche periodiche, vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e dei regolamenti; sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo concreto funzionamento; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esamina le proposte di bilancio preventivo e consuntivo redigendo apposite relazioni.
3. Il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori restano in carica cinque anni e alla scadenza del mandato possono essere riconfermati. L’incarico di Revisore Unico o membro del Collegio dei Revisori sono incompatibili con qualsiasi incarico negli organi dell’Associazione e con la qualifica di socio.

ARTICOLO 16 – Bilanci
1. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è obbligatoriamente predisposto un bilancio preventivo e consuntivo.
2. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione.

ARTICOLO 17 – Avanzi di gestione
1. E’ vietato all’Associazione distribuire ai soci, sia in maniera diretta che indiretta, proventi delle attività, avanzi di gestione nonché fondi o riserve, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
2. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività tipiche.

ARTICOLO 18 – Scioglimento
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci con il voto favorevole dei due terzi dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.
2. L’Assemblea provvederà a nominare uno o più Liquidatori, stabilendo le modalità della liquidazione nonché i poteri attribuiti.
3. L’Associazione, dopo la liquidazione, ha l’obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, a fini di pubblica utilità sociale.

ARTICOLO 19 – Clausola di rinvio
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme di legge ed in particolare le disposizioni del Libro I, Titolo II, del Codice Civile e le altre leggi in materia.