Pensieri di un marinaio che soffre di mal di mare

“Devo ringraziare che oggi c’è il sole”

Altro giorno di isolamento, altro giorno dentro casa. Gli uccellini mi augurano il buongiorno attraverso le loro sinfonie. Il vento scevro di indumenti si aggira tra le vie della città, sicuro di non incontrare nessuno che ostacoli la sua lascivia. Mi affaccio al balcone, trampolino del mio vascello catastale che semplifica il mio appuntamento con il mondo esterno, freddo e catartico. Sotto a dei blocchi con occhi di vetro, si estende una selva condominiale dove un coacervo di frutti dell’uomo e semi della natura coesistono con tacita deferenza.

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Compleanno in balcone

È il giorno del tuo compleanno e non puoi uscire, non puoi festeggiare con gli amici davanti a distese di bicchieri di vino, non puoi ascoltare il tradizionale ma piacevole “tanti auguri”, non puoi scartare i regali che si vestono con gonne scarlatte, blazer blu lucidi e papillon dai colori di una tavolozza di un pittore, non puoi abbracciare chi ti vuole bene a prescindere da quel giorno, il tuo giorno, che, puntuale come le stagioni, rammenta che le parche indefesse hanno aggiunto un altro stame al fuso della tua vita. In quel giorno, che si maschera come i suoi avi e i suoi figli, ti alzi con gli stessi occhi stropicciati dal sonno e la stessa andatura di chi raccoglie da terra pezzi di un sogno bruscamente interrotto.

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La recessione sociale

In questi giorni non si fa che parlare, anche le telefonate hanno una media di oltre 30’, gli argomenti sono sempre gli stessi, anzi l’argomento è uno solo. Si alternano fasi di euforia generata dalla voglia di speranza ad altri di sconforto. Si confonde il vero con il falso, c’è una gran confusione ma all’improvviso inesorabili arrivano i bollettini che sono l’unica certezza , sempre che non entriamo nel merito dei criteri di calcolo, ora anche tra paese e paese. Tutto scorre troppo , troppo lentamente …la paura è che ci possa invadere l’apatia. E’ arrivato il momento, in questa fase di emergenza da coronavirus, di occuparci del rischio di “recessione sociale”.

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Aggiornamento misure restrittive per gli italiani

La maggior parte dei Paesi stanno emettono disposizioni sempre più restrittive per i propri cittadini in partenza verso destinazioni estere e per l’accoglienza di viaggiatori stranieri. L’Associazione consiglia ai suoi soci di spostarsi il meno possibile e, nei casi strettamente necessari, di consultare sempre il sito della Farnesina per conoscere le ultime disposizioni valide per i cittadini italiani.

Di seguito i Paesi che  hanno adottato misure restrittive ufficiali:

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Il tempo ritrovato per un Italia unita

La casa è il palcoscenico sul quale recitare la propria esistenza…..sarebbe la sintesi di William Shakespeare.

E’ domenica , un giorno di riposo che si confonde con tutti gli altri da quando siamo costretti a vivere “prigionieri” nelle nostre case di cui solo ora ci soffermiamo ad osservare alcuni particolari, come l’irregolarità del pavimento della terrazza e ad ascoltare il rumore provocato dal cucchiaino poggiato sulla tazzina del caffè. Questi particolari, fino ad ieri banali, sono significativi , poiché fanno riaffiorare alcuni ricordi sopiti. Nelle città il rumore del traffico urbano sovrasta tutto fino a disturbare il naturale cinguettio degli uccelli costretti a modificare i toni del canto. Gli uccelli modificano il loro canto in risposta al rumore del traffico, che influisce sulla loro capacità di attrarre le femmine e di difendere dagli intrusi il proprio territorio. Gli scienziati constatarono come gli uccelli si adattassero alle variazioni del rumore del traffico, regolando la durata e il tono del canto per riuscire a comunicare meglio con i loro simili. Nel momento in cui il traffico stradale veniva bloccato, per esempio dai blocchi imposti dall’inquinamento , gli uccelli riprendevano a cinguettare come prima, utilizzando toni più bassi e di maggiore durata. Noi dovremmo fare come loro , dovremmo utilizzare toni più bassi e di maggiore durata per iniziare a dialogare sia in famiglia che con quegli amici dimenticati ,anche quelli più lontani. E’ l’occasione di riscoprire i vecchi amici, anche se non si riesce a riconoscerli in quanto è passato molto tempo dall’ultima volta che li abbiamo visti o sentiti.

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Coronavirus: il tempo per riscoprire i nostri valori

Vi racconto una favola e come tutte le favole spesso sono cattive e paurose, piene di streghe, mostri , disastri e solo alla fine giunge il lieto fine. Quindi, c’era una volta un mondo che non c’è più e che mai più …..

Quanti di noi, tutti, fin dalle prime notizie dai primi giorni hanno detto, pensato che quello che stiamo vivendo ricorda la trama di tanti film di fantascienza . Anche io ho fatto una simile riflessione paragonando l’incredibile situazione a quella che qualche anno fa avevo appreso leggendo un libro, Cecità, ben fatto dello scrittore Jose’ Saramago, premio nobel per la letteratura. Il libro narra di un tizio un automobilista che improvvisamente in una città si accorge di essere diventato improvvisamente cieco e riuscirà a guadagnare la via di casa solo con l’aiuto di un uomo , peraltro che si rileverà un ladro. L’uomo insieme alla moglie andrà da un un medico specialista che non riuscirà a spiegare l’improvvisa cecità.

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L’arte ai tempi del Coronavirus: il tour virtuale

Si è fermata l’Italia ma la cultura prova a sopravvivere cercando di reagire all’emergenza coronavirus servendosi delle opportunità offerte dal web. Molte sono le iniziative avviate in queste ore, sia in campo istituzionale, sia da associazioni, compagnie teatrali, musei e privati cittadini. Anche i musei ai tempi del Coronavirus stanno reagendo proponendo visite virtuali. Grazie alla tecnologia in nostro possesso è possibile visitare luoghi di cultura in tutto il mondo, Italia inclusa, anche senza muoversi da casa.

Il decreto attuato dal governo Conte nella giornata di lunedì 9 marzo, oltre a fissare misure vincolanti in materia di spostamenti personali lungo il territorio italiano, ha imposto in tutta Italia “la chiusura per teatri, musei, scuole di ballo, sale giochi e bingo. Stop anche a eventi sociali, congressi e meeting di ogni tipo. Chiusi istituti, cinema e qualsiasi altro luogo di cultura”.

L’arte ha reagito dando una risposta forte, ovvero che non esistono barriere e anche in questo periodo di emergenza, è possibile ammirare le bellezze artistiche italiane stando comodamente seduti sul divano di casa.

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Gli stranieri in Italia , il Coronavirus – untori ed infetti

Sono oltre 5,3 milioni gli stranieri residenti in Italia , quelli con cittadinanza non italiana aventi dimora abituale in Italia. Gli stranieri residenti rappresentano il 9% dell’intera popolazione residente in Italia. La comunità più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 23 % di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall’Albania con circa il 9% e dal Marocco con l’8%. Se a questi si aggiungono i non residenti il totale sale a circa 6,5 milioni , il 10% della popolazione che vive in Italia.

Come cambieranno i numeri dopo questa epidemia? Come cambieranno le abitudini dei viaggiatori e soprattutto dei lavoratori e delle imprese nel nostro paese? Al momento è impossibile dare risposte a queste domande, possiamo solo analizzare uno dei settori più colpiti: il turismo.

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Situazione globale delle misure restrittive per gli italiani

Molti Paesi hanno emesso nuove disposizioni per i propri cittadini in partenza verso destinazioni estere e per l’accoglienza di viaggiatori stranieri, per conoscere le ultime disposizioni valide per i cittadini italiani è consigliabile sempre consultare il sito della Farnesina.

Welcome Association Italy informa che con riferimento alle misure di controllo applicate ai cittadini italiani provenienti dall’ Italia al momento i seguenti Paesi hanno adottato misure restrittive agli ingressi:

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